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social media 2015

4 trend sull’uso dei social media nel 2015

Il 2014 era iniziato con il canto funebre di Facebook: nel mese di Gennaio la società Global Web Index aveva pubblicato uno studio in cui dimostrava che Facebook avrebbe perso un terzo dei suoi utenti adolescenti americani nell’ultimo anno; a un anno di distanza la ricerca sembra completamente smentita: i guadagni in entrate pubblicitarie di Facebook sono cresciuti e gli utenti continuano ad aumentare a milioni.

Tutto questo ci dimostra come sia difficile prevedere il futuro dei social media 2015, però alcune tendenze per questo anno appena iniziato ci sembrano molto interessanti.

Social network come strumento di pagamento
E se i servizi si potessero acquistare direttamente dai social network? Molto probabilmente questo sarà il futuro di Facebook, la gestione delle transazioni direttamente dalla Fan Page, senza passare per gli strumenti di e-commerce tradizionali presenti sui siti proprietari. Certo Facebook richiederà un fee per la transazione, ma sicuramente l’acquisto immediato potrebbe far molto comodo alle nostre attività.

Nuovi social network, quanto dureranno?
Il 2014 ha visto la nascita di una serie di social network di nicchia, alcuni costruiti per rispondere direttamente ai problemi dei social già affermati: mancanza di privacy, raccolta di dati personali, pubblicità sempre più invasiva. I nuovi arrivati vanno da Ello, il social che promette di non raccogliare i dati degli utenti, a Yik Yak, che permette agli utenti di scambiare messaggi completamente anonimi con persone fisicamente vicine, e tsu, che promette di condividere le entrate pubblicitarie con gli utenti sulla base alla popolarità dei loro post. Quale sarà il loro futuro è difficile prevederlo, e soprattutto se riusciranno ad attrarre un numero consistente di utenti.
Le nuove reti che invece mappano le persone in base ai loro interessi come Foodie per gli appassionati di cucina, Fitocracy per i malati di Fitness, hanno migliori possibilità di sopravvivere.

Più social con i dispositivi intelligenti
I sensori a basso costo hanno portato ad un’esplosione di dispositivi intelligenti: a partire dai termostati per passare alle bilance pesapersone, ai frigoriferi, ai braccialetti e agli orologi intelligenti che ci permettono di raccogliere dati e inviarli via wireless sul web.
Molti di questi dispositivi riescono anche a notificare gli eventi su Facebook e Twitter, ma la domanda è, quali sono i vantaggi?
La sfida del 2015 è dunque integrare questi dispositivi con i social media in maniera utile e intelligente.

Finalmente vera privacy?
Il 2014 ha visto una serie di reti sociali anonime e immediate – Snapchat, Secret, Whisper, il già citato Yik Yak e Telegram, per citarne alcuni – aumentare di popolarità. Non tutti vogliono che le proprie chat diventino pubbliche; allo stesso tempo, gli utenti più esperti sono sempre più consapevoli – e interessati- ai modi in cui i dati personali vengono raccolti e poi venduti agli inserzionisti, manipolati o accessibili da agenzie governative. Il problema è che alcune di queste reti non sembrano riuscire a rispetttare la loro mission: Snapchat è stato violato, ripetutamente, e migliaia di foto degli utenti sono state pubblicate su Internet; Nel mese di ottobre è stato rivelato che la rete anonima Whisper salva i messaggi e le posizioni degli utenti e li inserisce in un database consultabile.
In realtà, ci sono segni che anche i principali operatori stanno cominciando a riconoscere il problema: Facebook stesso nel mese di ottobre ha implementato le sue nuove videochat app Rooms, che consentono agli utenti di creare chat room intorno interessi comuni, senza necessità di rivelare il nome o la posizione; nel mese di novembre, Facebook è diventato il primo gigante tecnologico della Silicon Valley a fornire il supporto ufficiale per Tor, il servizio di anonimato potente, open-source – popolare tra i giornalisti, dissidenti politici e le forze dell’ordine – che permette agli utenti di nascondere la loro identità, la posizione e cronologia .

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