[ questo è un post per sole donne estetiste imprenditrici ]

estetiste imprenditrici

Non me ne vogliano mariti imprenditori, soci, venditori di cosmetici e formatori vari che ci seguono su questo blog, ma questo è un post dedicato alle donne estetiste imprenditrici, quelle che offrono un servizio meraviglioso e nello stesso tempo fanno pure le ragioniere, le receptionist, le psicologhe e le consulenti familiari (e parlo solo di attività fatte nel centro estetico, non faccio la lista di quelle fatte a casa che altrimenti finisco la settimana prossima). È un post che serve a tirarsi su il morale se le cose non vanno ma anche a renderci più orgogliose.

Se ci seguite sulle Stories di Instagram avrete sicuramente visto che ieri eravamo alla tappa di Roma dell’evento di Facebook SheMeansBusiness (ne abbiamo parlato in questo articolo, sono corsi gratis di formazione sul funzionamento del social network e sono gratis!).

Non voglio parlare neanche della formazione di Facebook ma voglio parlare di come è stato bello vedere una sala piena di donne imprenditrici, con formatrici donne imprenditrici e anche rappresentanti della politica donne! Non capita spesso, perché in questi eventi, soprattutto quando di parla di innovazione e digitale, ci sono sempre uomini che vogliono insegnare alle donne come vanno le cose (nel settore estetico succede spessissimo!). E invece questa volta c’erano donne, tante, che raccontavano come hanno realizzato la loro idea imprenditoriale!

Anche se non si vede in Italia infatti crescono sempre di più i numeri delle donne imprenditrici: una piccola e media impresa su cinque in Italia è gestita da donne!

Secondo i dati dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere le donne nel nostro sistema produttivo hanno sfiorato un milione e 330mila unità, aumentando non solo di numero (quasi 32mila in più), ma facendo crescere anche l’incidenza sul totale: dal 21,45% del settembre 2014 al 21,83% della rilevazione del settembre 2017.

Ovviamente in alcuni settori ce la comandiamo alla grande, come nelle attività di servizi che includono i servizi per la persona (tra cui attività di estetiste, parrucchiere etc.), dove oltre 50 imprese su 100 sono capitanate da donne (più di 121mila in valori assoluti, +5.885 rispetto a settembre 2014). Purtroppo non c’è un dato scorporato sulle estetiste, perché secondo me quell’aggregato con i parrucchieri ci abbassa un po’ la media: tolto chi ha il marito socio nel mondo dell’estetica potremmo essere a percentuali intorno al 90% (almeno a guardare le ragioni sociali dei nostri clienti).

Non sono numeri eccezionali rispetto ad altri paesi europei, ma sono numeri in crescita costante, che fanno ben sperare per il nostro lavoro e per quello delle generazioni future! Perciò, care estetiste imprenditrici, non vi arrendete, non siete sole, siamo tantissime!!

 

NdR. A proposito di donne: il 25 Novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. L’iniziativa lanciata dall’ONU è #orangetheworld, “rendere il mondo arancione” per dire no alla violenza sulle donne. Mi raccomando sui social, inondate le bacheche di arancione!

 

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