I trend di ricerca nel settore estetico 2016

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Anche quest’anno Google ha pubblicato la classifica degli argomenti che hanno generato il maggior numero di ricerche, suddivisa per categorie: abbiamo personaggi come David Bowie e Bud Spencer, fatti di cronaca e politica come la Brexit e il terremoto, e ricerche più utilitarie, ‘come fare il gelato di caffè’ e ‘ come fare un’assonometria’. Per vedere tutte le tendenze italiane e anche internazionali potete fare un giro sulle pagine di Google dedicate ai Trends.

E su MarketingCentroEstetico com’è andato il 2016? Bene, con alcuni picchi molto interessanti.

Al primo posto tra gli articoli più letti e che hanno suscitato più interesse c’è sicuramente l’articolo che racconta il funzionamento di Nailbot, la stampante per unghie che trasferisce tutti i disegni che volete direttamente sulle unghie.
Abbiamo ricevuto veramente tantissime richieste su dove e come acquistare la stampante e abbiamo parlato direttamente con lo staff di Preemadonna, la società che c’è dietro alla produzione della stampante. La risposta è che per acquistare occorre passare direttamente dalla campagna di crowfunding su Kickstarter. Se volete farci un pensierino guardate pure la scheda di preordine che trovate qui. Il prezzo minimo per un ordine dall’estero è di 199 dollari (circa 190 euro, spese di spedizione incluse) ma la prima consegna è prevista per Gennaio 2018.

Al secondo posto troviamo l’articolo con le ispirazioni per i nomi per centro estetico, ed è strano e incoraggiante: strano perchè in momenti di recessione come quello attuale il settore dei centri estetici è in fermento, incoraggiante perchè vuol dire che si aprono ancora nuovi centri e si cercano nomi sempre più fantasiosi (tra le keyword di ricerca c’è ‘nomi centri estetici orientali’, ‘nomi centri estetici francesi’, ‘nomi centri estetici olistici’).

Al terzo posto si classifica l’articolo dove parliamo delle alternative alla SIAE, per risparmiare sulla diffusione di musica nel centro estetico: nell’articolo parliamo in particolare di Soundreef, una società italiana che rappresenta un’alternativa per il pagamento dei diritti musicali (e fa sicuramente risparmiare).

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