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Motori di ricerca e indicizzazione, spiegati bene

motori di ricerca indicizzazione

A volte noi che ci occupiamo di marketing parliamo un po’ strano: tra DEM, CPC, inbound e Call To Action… sembriamo proprio non saper parlare in modo semplice. Il problema è che le tecniche di web marketing e le innovazioni in materia provengono quasi tutte dagli Stati Uniti, e quindi siamo costretti a usare nomi e sigle in inglese, che tradotti in italiano non funzionano.

Però noi vogliamo anche che i nostri clienti e lettori comprendano quello di cui stiamo parlando, per questo negli articoli cerchiamo di spiegare bene di che cosa parliamo.

Partiamo dall’inizio, perché per parlare di seo e di indicizzazione bisogna prima parlare dei motori di ricerca, cioè quei sistemi automatici che ci permettono di trovare qualsiasi cosa sul web. In Europa il motore di ricerca più famoso e diffuso è Google, che veicola il 95% del traffico mobile online (dati Net-MarketShare), anche se sta guadagnando spazio anche Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Negli Usa oltre a Google ci sono Bing e Yahoo!, che secondo una ricerca di ComScore lo scorso anno sono riusciti a conquistare una porzione di mercato pari al 32%; in Russia e nei paesi dell’ex area sovietica domina Yandex, mentre in Cina troviamo Baidu, 360, Sogou e Etao.

I motori di ricerca hanno degli spider (la traduzione letterale sarebbe ‘ragno’ ma in realtà parliamo di software che analizzano i contenuti di una rete in modo metodico e automatizzato) che periodicamente scansionano tutti i contenuti pubblicati sul web per crearne un indice. Proprio da questo ‘indice’ deriva il termine indicizzazione, cioè la presenza dei contenuti sui motori di ricerca.

Finora sembra tutto facile: scrivo un contenuto su un sito, lo spider del motore di ricerca lo individua e lo inserisce nel suo indice; quando un utente inserisce nel campo di ricerca del motore uno degli argomenti trattati nel mio sito il contenuto comparirà nella lista dei risultati di ricerca (detta anche SERP, Search Engine Results Page). Sembra semplice ma non lo è perché i motori di ricerca, vista la quantità enorme di contenuti presenti online, cercano di organizzare i risultati al meglio per fornire agli utenti il risultato più esauriente per la loro richiesta e per fare questo hanno creato delle regole da rispettare nella creazione di contenuti. In base a queste regole nell’indicizzazione vengono premiati i siti che includono parole chiave (keywords) pertinenti, che hanno molti contenuti di qualità, che caricano velocemente le pagine, che sono visibili dai dispositivo mobili, che hanno contenuti aggiornati recentemente e altro ancora.

Queste regole vengono aggiornate spesso per rispondere al meglio all’evoluzione delle tecnologie e per sfruttarle ai fini marketing è necessario studiare il SEO (Search Engine Optimization). Su che cos’è il seo abbiamo scritto già un articolo un po’ di tempo fa, noi lo includiamo già nei nostri pacchetti per sito e minisito. Se volete più informazioni vi aspettiamo in chat!

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